Ricerca in campo

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La ricerca in campo ha come obbiettivo quello di realizzare un orto-botanico-micologico che rappresenti sia un modello di riqualificazione ambientale da seguire, sia un sito di eccellenza per lo sviluppo della componente micologica. Per cui essa è indirizzata a:

  • preservare la fitocenosi e gli equilibri ecologici dell’area;
  • studiare la componente inorganica del suolo e preservare la biodiversità in esso presente;
  • arginare l’avanzata di specie alloctone (es. Ailanthus altissima e Robinia pseudoacacia) fortemente invasive nei confronti delle specie autoctone di interesse comunitario, responsabili della riduzione della biodiversità del patrimonio boschivo, del depauperamento delle fitocenosi, dell’ inquinamento organico del suolo, del cambiamento della componente micologica e della conseguente riduzione funghi simbionti a favore dei funghi saprotrofi e patogeni.
  • sensibilizzare le comunità all’importanza della funzione ecologica del bosco e del sottobosco e al ruolo dei funghi come indicatori ambientali.

Le principali attività:

Questi obbiettivi passano, quindi, attraverso attenti progetti di ricerca. Tra le principali attività svolte ed in fase di implementazione troviamo:

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1) Azioni preparatorie di analisi,
al fine di predisporre una conoscenza approfondita dello stato attuale nel settore botanico e micologico nell’area;

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2) Management dell’area
volta ad implementare lo sviluppo degli organismi fungini simbionti

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3) Studi applicativi di natura biotecnologica
volti all’ inserimento di piante autoctone micorizzate e all’ inoculazione di miceli fungini di interesse direttamente in situ il tutto proveniente dai laboratori della KCS Biotech.

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4) Monitoraggio
nel tempo dei principali parametri biotici e abiotici mediante studi in campo e tramite un sistema integrato di sensori che registrano, in tempo reale ed in continuo durante l’ anno, i cambiamenti ambientali e pedologici.

 

5) Creazione di un modello
per il  miglioramento e ripristino delle biodiversità che possa essere usato come esempio per la salvaguardia dei nostri territori

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6) Divulgazione dei risultati
mediante l’organizzazione di  attività tra le quali, reports, visite guidate su prenotazione, seminari, realizzazione di prodotti editoriali e mediatici (volumi, brochure, filmati, etc.), web-tv ed attuazione di una campagna di sensibilizzazione delle comunità socio- geografiche coinvolte nel progetto e della comunità scientifica e accademica.